Vito Stassi è nato a Palermo nel 1980 e qui vive e lavora. Nel 2006 si diploma all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha partecipato a diverse mostre collettive in Italia e all'estero a partire dal 2002.























Diremo che la pittura è per certi ebeti. Non tutti, solo alcuni di essi sono in grado di provare l’estasi della contemplazione pura, avulsa da ipertrofici significati letterari inopportuni e fuorvianti. I pittori sono dunque bambini che amano cose senza motivo e provano a restituire l ‘ebbrezza della scoperta a tutti, spesso con grande insuccesso. Tra di essi trova piena collocazione Vito Stassi, interprete di nuovissimi fremori ed insieme antichissime pratiche che portano la pittura stessa a superare se stessa. Questi non proprio ritratti ci offrono una grande proprietà di annullamento del tempo, della teoretica dell’arte e della storia dell’arte stessa, in qualche modo sono inqualificabili. Stassi dipinge i suoi sberleffi poyenici (spleen) preoccupandosi solo di arrivare alla fine del dipinto avendogli conferito un’allure che solo lui può concepire e della quale tutto noi siamo testimoni secondari. Lo stimo molto per questo, poteva alludere a qualcosa di più comodamente contemporaneo, magari con un po’ di senso socialoide, e invece non prende nessuna scorciatoia e va dritto al sodo, trova le parole oltre le parole, non cede alla voluttà dell’immagine, come i veri artisti fanno da sempre.
Alessandro Bazan
Mostre
Vito Stassi è nato a Palermo nel 1980 e qui vive e lavora. Nel 2006 si diploma all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Ha partecipato a diverse mostre collettive in Italia e all'estero a partire dal 2002.























Diremo che la pittura è per certi ebeti. Non tutti, solo alcuni di essi sono in grado di provare l’estasi della contemplazione pura, avulsa da ipertrofici significati letterari inopportuni e fuorvianti. I pittori sono dunque bambini che amano cose senza motivo e provano a restituire l ‘ebbrezza della scoperta a tutti, spesso con grande insuccesso. Tra di essi trova piena collocazione Vito Stassi, interprete di nuovissimi fremori ed insieme antichissime pratiche che portano la pittura stessa a superare se stessa. Questi non proprio ritratti ci offrono una grande proprietà di annullamento del tempo, della teoretica dell’arte e della storia dell’arte stessa, in qualche modo sono inqualificabili. Stassi dipinge i suoi sberleffi poyenici (spleen) preoccupandosi solo di arrivare alla fine del dipinto avendogli conferito un’allure che solo lui può concepire e della quale tutto noi siamo testimoni secondari. Lo stimo molto per questo, poteva alludere a qualcosa di più comodamente contemporaneo, magari con un po’ di senso socialoide, e invece non prende nessuna scorciatoia e va dritto al sodo, trova le parole oltre le parole, non cede alla voluttà dell’immagine, come i veri artisti fanno da sempre.
Alessandro Bazan
Mostre
Galleria Susanna Occhipinti
Via Napoleone Colajanni 9–11, Ragusa
Galleria Susanna Occhipinti
Via Napoleone Colajanni 9–11, Ragusa

